Atalanta-Roma 1-4, le pagelle. Zaniolo devastante, Smalling Royal, Abraham fa spettacolo e si sacrifica. Gasp, lezione da Mou

 La Roma cala il poker e batte 4-1 l’Atalanta a Bergamo grazie alla doppietta di Abraham e alle reti di Zaniolo e Smalling. Per i padroni di casa la rete porta la firma di Muriel.

 

Atalanta-Roma 1-4: Mourinho cala il poker a Gasperini, che cade dopo sei giornate. Abraham e Zaniolo sugli scudi

 

Le pagelle dell’Atalanta

 

Musso 5: Sfortunato ma anche un po’ in ritardo sul gol di Abraham, poi si ritrova Zaniolo a tu per tu che lo buca sul primo palo. Nella ripresa ne becca altri due.  Lo abbiamo visto decisamente meglio. 

Toloi 5: Ex nervoso che si becca subito un giallo e passa il resto del match a cercare di farsi rimpiangere. Non ci riesce mai. 

Palomino 4,5: Colpito a freddo da Abraham, resta ingessato anche in altre occasioni.

Djimsiti 5: E’ quello in maggiore difficoltà nella prima mezz’ora. Gasp lo toglie per ragioni tattiche. E non solo.  (34′ Muriel 6: ha un conto aperto con la Roma viste le 8 reti in 14 partite. Segna con una deviazione decisiva di Cristante. Poi sparisce).

Hateboer 5,5: Bel duello con Vina e Mkhitaryan. Testa bassa e solito lavoro sul fondo. Senza successo.

De Roon 5: Gara di corsa e polmoni. E’ bravo a mettere la toppa ad alcuni errori, molti però sono suoi.

Freuler 4,5: Non punge e finisce per innervosirsi sbagliando di tutto.

Pezzella 5: Con Zaniolo ha vita dura. Nel secondo tempo prende bene le misure ma dura poco.

Ilicic 5,5: Cerca nel cilindro i soliti trucchi ma Ibanez gli toglie il respiro (46’ Malinovskyi 6: decisamente più concreto. Ma non lo supportano).

Pasalic 5: In ombra nella prima mezz’ora. Poi alza il livello di ricamo ma non esce dal pantano. (65’ Miranchuck 5: anonimo).

Zapata 6: Un carro armato. Si scontra con tutta la difesa romanista provando sempre a sfondare. 

Gasperini 5: Sgamato da Mourinho alla mezz’ora cambia il volto della sua Atalanta ma nella ripresa prende un’altra sonora lezione.

 

Le pagelle della Roma 

Rui Patricio 7: Serietà e serenità. La parata al 20’ su Zapata è tutt’altro che banale vista la deviazione di Mancini, quella su Toloi è da far accendere le luci sui balconi pure di giorno. Nulla può sull’autogol di Cristante che gli rovina un primo tempo da applausi.

 
Mancini 7: Capitano alla The Patriot di Mel Gibson. Si prende il fronte difensivo e insieme a Smalling resiste ai proiettili bergamaschi.

Smalling 8: E’ lì, al suo posto. Senza sbavature e senza paura contro uno Zapata in forma Mondiale. Commette il primo fallo stagionale dopo pochi minuti, poi è regale in ogni tentativo di anticipo sul gigante colombiano. Con stile ma pure col fisico quando prende petto a petto l’attaccante facendo capire che i tempi delle vittorie facili contro la Roma è finito. Nella ripresa mette il marchio su una vittoria storica. Royal. 

Ibanez 7:  Indossa la tenuta da battaglia, quella che in fondo non toglie mai. Si catapulta sui tentativi di Ilicic senza dare il tempo nemmeno di ragionare allo sloveno. Una molla. Nella ripresa cambia l’avversario e becca subito l’ammonizione contro un Malinovskyi più reattivo.

 
Karsdorp 7:  Si mangia tutta la fascia bergamasca e quando può prova a portare crepe pure nell’altra. Poi al minuto 35’ mette in apprensione tutti tranne i bergamaschi che continuano a giocare ignorando il suo infortunio. Nella ripresa tutta la Roma si abbassa e pure lui cerca di addormentare i palloni. 

Veretout 7,5: E’ tempo di gonfiare i cuscinetti delle sue Air Jordan. Lo fa e ne esce fuori una prova alla Veretout vecchio stile. Due assist e tanta corsa.  (92’ Kumbulla sv).

Cristante 6: Rischia un clamoroso doppio autogol Sa che deve tirare fuori gli artigli alla Wolverine contro il centrocampo atalantino. Qualcuno gli passa attraverso ed è sfortunato sulla deviazione sul tiro di Muriel al quale è comunque concesso troppo spazio per tentare. Non si abbatte mai.

 
Mkhitaryan 6,5: Prova a portare il puntale in cima all’albero offensivo della Roma ma gli avversari ricorrono spesso a sgambetti e scherzi. Intelligenti alcune letture difensive. (88’ Calafiori sv).

Vina 7: Cresce tatticamente, resta stretto e riparte appena trova il varco.

Zaniolo 7,5: Letterina di Natale di Abraham, Zaniolo porta subito il regalo mettendo l’inglese a un passo da Musso. E’ vivo d’argento in ogni occasione, in ogni ripartenza. Come quella in cui infila Musso e si fa beffe della curva bergamasca. Nella ripresa ruba palla vaganti e con forza si cerca da solo lo spazio di calcio. (69’ Shomurodov 6: apre spazi e concede ad Abraham maggiore libertà).

Abraham 8: Non segna mai alle big?  Non è fortunato? Cestinate tutto: Tammy sigla dopo un minuto il gol del vantaggio al termine di un triangolo con Zaniolo e nel finale cala pure il poker in faccia ai critici. Ma è solo il Big Bang della nascita di un nuovo Tammy: spettacolare e di sacrificio come sempre, ma pure cattivo. Ripresa di grande intelligenza quando recupera falli e restituisce fiato ai suoi  (92’ Bove sv).

Mourinho 8: La migliore Roma della stagione arriva a ridosso di Natale, come fosse un regalo e un auspicio per il futuro. Già nella conferenza di ieri Mou aveva mostrato uno di quei sorrisi vincenti che non vedevamo da tempo. In campo la sua Roma è una macchina perfetta: corta tra i reparti, cattiva in ripartenza, precisa nei fraseggi. Obbliga Gasperini a cambiare tutto alla mezz’ora. Nel mito greco Atalanta viene sconfitta solo da  Melanione. Oggi non più. Pure da Mou. 
 


Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Dicembre 2021, 17:15



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