Canottaggio, il 4 senza al Festival di Trento: “A Parigi per l’oro”

L’equipaggio, terzo all’Olimpiade, sul palco del Festival: “Vogliamo riprenderci ciò che ci spetta”

Dal nostro inviato Riccardo Crivelli

È destino che il 4 senza azzurro debba fare i conti con importanti defezioni dell’ultimo minuto: a Tokyo fu Bruno Rosetti a scendere dalla barca il mattino della finale causa positività al Covid, sostituito da Marco Di Costanzo; al Festival dello Sport Di Costanzo, febbricitante, lascia il posto a un ospite d’eccezione, Massimiliano Rosolino, che certo di Olimpiadi è un raffinato intenditore e da qualche mese si dedica pure ai remi.

voglia di riscatto

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La grande impresa del quartetto azzurro, una medaglia di bronzo conquistata malgrado gli equilibri cambiati tre ore prima della finale, è ovviamente il filo conduttore della serata. Bruno Rosetti, suo malgrado protagonista della drammatica avventura, sta ancora aspettando la medaglia che il Cio gli ha comunque riconosciuto ma non riesce a dimenticare: “È un peso che mi porto ancora dentro e non so se riuscirò a ricominciare per pensare a Parigi: avrei preferito arrivare quarto che non disputare la finale”. Giuseppe Vicino, il capovoga, ancora adesso cova il rammarico: “Siamo stati bravi a resettare tutto in poco tempo, ma il bronzo è il minimo. Per come eravamo in condizione, avremmo vinto l’oro. Per questo mi rivedrete a Parigi: voglio prendermi quello che mi spetta”. Comincerà ad allenarsi di nuovo pure Matteo Castaldo, il veterano del gruppo con i suoi 36 anni: “Credo che una giornata come quella possa accadere una volta nella vita, mi ricordo nitidamente i 30” prima della partenza in cui sono riuscito a scacciare la negatività e a trasformarla in energia”. L’altro Matteo, Lodo, ricorda la vigilia: “Il giorno prima la barca filava che era una meraviglia e quando siamo scesi Bruno mi ha detto: “Domani non vorrei essere un mio avversario”. Anch’io voglio il riscatto a Parigi.” Chiusura con il sorriso di Rosolino: “Da questa avventura usciranno più forti: ma attenti, che per Parigi mi candido anch’io per il 5 senza!”