così il francese si è ripreso la Juve. E vuole convincere pure Allegri

Rabiot 2, la vendetta. Tra la primavera e l’estate il centrocampista francese è sbocciato. Se non è incedibile, poco ci manca. Di fatto, la Juventus è pronta a blindarlo a Torino, respingendo la corte dell’Arsenal e non solo. E rinunciando così a una ricchissima plusvalenza. La prima stagione di Rabiot in bianconero, con Sarri in panchina, era stata tutt’altro che esaltante.

La seconda era per lui cominciata con un ruolo da attore non protagonista, prima di entrare in pianta stabile nella mediana titolare. Nel rush finale del campionato, con il pass Champions in ballo, Pirlo non ha più saputo fare a meno del “Duca”, autore di due gol pesantissimi nelle ultime tre giornate. Con 3.254 minuti all’attivo è risultato il quarto juventino più utilizzato dopo Danilo, Cristiano Ronaldo e Szcesny. Agli Europei, infine, Rabiot è stato uno dei giocatori più positivi della deludente Francia. Impiegato in tutte le quattro partite disputate dai Galletti, ha dato ottime risposte anche quando il ct Deschamps gli ha chiesto di adattarsi al ruolo di terzino sinistro (contro il Portogallo) o di esterno mancino di centrocampo (contro la Svizzera).

La sua duttilità piace eccome ad Allegri, che medita di schierare Rabiot in una linea mediana completata da Bentancur e Locatelli. Quest’ultimo sarà al centro di un incontro tra Juve e Sassuolo in agenda tra mercoledì e giovedì. I bianconeri, forti della preferenza del centrocampista azzurro, sono pronti ad accontentare i neroverdi con un rilancio da 30 a 40 milioni, pareggiando così l’offerta dell’Arsenal. Il nodo da discutere è la formula dell’operazione. A Torino spingono per il prestito oneroso di Locatelli con riscatto rateizzato. Nella trattativa può entrare una contropartita tecnica gradita al club emiliano come il difensore Dragusin.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Luglio 2021, 19:08




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