Giochi Pokémon: ogni gioco Pokémon dal migliore al peggiore

19 giochi Pokémon, un solo vincitore: quale sarà il migliore di tutti i tempi? Scopritelo in questa classifica pre-Leggende Pokémon: Arceus.

Pokémon è una delle serie più amate nella storia dei videogiochi, e lo è per tante buone ragioni. Al di là del fatto che tutti, e persino le loro nonne, sanno quale Pokémon dica “pika pika”, l’iconica saga di Nintendo è stata consistentemente ad ottimi livelli per oltre 25 anni. Alcuni giochi Pokémon sono migliori di altri, ma non esiste un gioco Pokémon che sia davvero brutto.

I migliori giochi Pokémon —

Per questo motivo, stilare una classifica dei giochi Pokémon è un compito piuttosto arduo. In questa, troverete solo quelli della serie principale: niente Mystery Dungeon o Snap, e neppure Pokémon Go, sebbene dovreste comunque andare a giocarli se avete una passione per queste magiche creature – il recente New Pokémon Snap si piazzerebbe meglio di tre quarti dei giochi in classifica, a dirla tutta, nonostante la graduatoria consista di 19 titoli in totale, tra nuove uscite, edizioni migliorate e remake. Volete sapere quale gioco sia il migliore, alla fine? Ecco la classifica dei migliori giochi Pokémon di sempre.

19. Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente —

Potrebbe sembrare un po’ controverso piazzare il gioco Pokémon più recente all’ultimo posto ma: 1) Diamante Lucente e Perla Splendente è sicuramente l’iterazione più debole della serie; 2) scusate ragazzi, non si fanno prigionieri qui. I giochi originali si piazzano di gran lunga meglio in questa lista, ma DLPS è colpevole di quello che tradizionalmente viene visto come il problema più grave dell’intera serie: una totale paura dell’innovazione.

18. Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha —

Altri due remake! Rubino Omega e Zaffiro Alpha sono un po’ meglio di Diamante Lucente e Perla Splendente – grazie in parte, tutt’altro che piccola, all’ambizioso postgame Episodio Delta -, ma non riescono a riconoscere appieno quello che aveva permesso ai giochi originali di splendere. Tanti grandi momenti di Rubino e Zaffiro non si adattano a dovere al nuovo stile artistico e gran parte del materiale di contorno è stato eseguito con molta meno raffinatezza a confronto con i titoli di partenza. Saranno anche più grandi e più belli da vedere, ma non sono in alcun modo migliori o più coraggiosi.

17. Pokémon Bianco e Nero —

La ragione principale per cui la gente difende Bianco e Nero è che hanno una storia un po’ più matura degli altri capitoli. I motivi di Ghetsis per essere un villain non sono piatti come quelli di Giovanni, che vuole semplicemente dominare il mondo, o di Ivan, che pensa che dovrebbero tutti farsi crescere delle branchie e vivere nell’oceano. Questo non è del tutto vero, ma il fatto che non lo sia non costituisce il perché Pokémon Bianco e Nero sia così in basso nella classifica. Il problema principale della quinta generazione è il pessimo design delle creature: un peccato, se si considera che questo è il capitolo con più nuovi Pokémon…

16. Pokémon Bianco e Nero 2 —

Il dettaglio principale che consente a Bianco e Nero 2 di usurpare i suoi predecessori e diventare i migliori giochi di Unova è intrinseco nel suo status di seguito. Nell’intera serie di Pokémon, questi sono i soli due titoli che vengono classificati in quanto tali, e quindi occupano un posto unico nella storia dei giochi Pokémon; uno in cui Komor – uno dei tuoi rivali in Bianco e Nero – diventa un capopalestra che ti chiama col nome del tuo precedente protagonista. In più, Bianco e Nero 2 sono i soli giochi Pokémon ad aver mai implementato un’impostazione per la difficoltà, permettendo di rigiocare tutta la storia ai livelli facile o difficile.

15. Pokemon X e Y —

Non è all’altezza di Johto e Alola, ma la personale interpretazione di X e Y della Francia è creativa, sfumata e quintessenziale per il successo della serie da allora, in particolare se si considera la sua introduzione del tipo Folletto. Per non parlare di quanto siano retroattivamente ottime le Mega rispetto alle Dynamax, una delle idee più ridicole nella storia dei Pokémon. La sesta generazione ha segnato la transizione completa dal 2D al 3D per la serie, occorsa più fluidamente e graziosamente di quanto in tanti si sarebbero aspettati all’epoca. Luminopoli e la Lega Pokémon di Kalos sono splendide ancora oggi.

14. Pokemon Spada e Scudo —

A Spada e Scudo mancava qualcosa al lancio, ma le espansioni, in particolare Le Terre Innevate della Corona, sono eccellenti. Ci sono tante ragioni per amare Galar, tra cui un roster di Pokémon enorme, funzionalità online brillanti e design grandiosi per alcune nuove creature dell’ottava generazione. Del resto, Galar è la regione che più fa ben sperare a proposito di Arceus – che quello sia il gioco che darà nuovo slancio alla serie e non usi Giudizio sul suo futuro.

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13. Pokemon Let’s Go —

Certo, la meccanica delle amicizie, la quantità sovrabbondante di omaggi e la condivisione automatica dei punti esperienza hanno reso il gioco più facile rispetto agli altri capitoli della serie. Ma è anche vero che Pokémon Let’s Go ha implementato tante idee sperimentali e affascinanti, alcune delle quali hanno influenzato Spada e Scudo, e di conseguenza Leggende: Arceus. Let’s Go è probabilmente il più debole tra i titoli ambientati a Kanto, ma dovrebbe stare relativamente in alto in qualunque classifica dei migliori giochi Pokémon in generale: senza dubbio, è tra i migliori di quelli post-2010, almeno.

12. Pokémon Diamante e Perla —

I lungamente attesi remake sono stati un po’ una delusione, ma gli originali Diamante e Perla sono ancora oggi di alto livello. In generale, l’atmosfera di Sinnoh è superiore nella quarta generazione, grazie a quanto lo stile artistico di quei giochi calza a pennello sulla regione. Sono un po’ più difficili di Diamante Lucente e Perla Splendente, ma meritano senza dubbio di essere rivisitati ogni tanto, specialmente se la vostra prima esperienza con questa era di Pokémon sia stata DLPS.

11. Pokemon Rosso e Blu —

I primi giochi Pokémon sono probabilmente i più difficili da piazzare in una lista come questa. Da un lato, senza Rosso e Blu questa serie non esisterebbe neppure, quindi la loro importanza è incommensurabile e indiscutibile. Dall’altro, però, sono ovviamente i più vecchi in questa classifica e non riescono a nasconderlo oggi come oggi. Per gli standard moderni, Rosso e Blu possono essere difficili da giocare: tanti li rivisitano usando emulatori su smartphone e tablet, e generalmente impostano la velocità a circa 16x per dare un’accelerata al gioco e ai controlli. I giochi Pokémon più recenti sono ovviamente più veloci, fluidi e in generale hanno un design migliore, sebbene non sia del tutto giusto sminuire i classici solo per queste ragioni.

10. Pokemon Giallo —

Naturalmente, Giallo è molto simile a Rosso e Blu, sebbene la versione definitiva della prima generazione di Pokémon sia leggermente superiore ai suoi due gemelli per alcune semplici ragioni. La storia principale è perlopiù la stessa e la grafica è solo lievemente migliore, ma Giallo ha un roster di Pokémon molto migliore dei due predecessori, in gran parte grazie alle esclusive di questa versione.

9. Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia —

Ah, le migliori versioni di Rosso e Blu. Lanciate in origine come parte della terza generazione insieme a Rubino, Zaffiro e Smeraldo, Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia hanno completamente reinventato Kanto, dando il via ai remake dei titoli più datati della serie perché rispondessero ai canoni di bellezza e ludici contemporanei. Sebbene siano stati i primi, soltanto un altro remake è riuscito a superarli… Ma scoprirete tra poco di chi si tratta.

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8. Pokémon Rubino e Zaffiro —

I remake non hanno registrato buoni piazzamenti in questa lista, ma la coppia di originali ambientati a Hoenn merita un posto molto più vicino alla cima. La terza generazione di Pokémon ha introdotto alcune delle migliori e più amate creature mai conosciute dalla serie, mentre luoghi come Porto Alghepoli e Ceneride sono diventati iconici agli occhi dei fan. Inoltre, Rocco Petri è probabilmente il miglior campione nella saga all’infuori di Camilla e Blu, e la ragione per cui i tipo Acciaio sono andati oltre la definizione di “come Onix, ma fatti di acciaio”.

7. Pokemon Sole e Luna —

Nonostante siano i capitoli più solidi dai tempi di Platino, la settima generazione di Pokémon è stranamente polarizzante. Sì, probabilmente ci sono troppi tutorial all’inizio e, sì, la totale assenza di palestre richiede un po’ di tempo per abituarsi. Ma, alla fine, la Gen 7 ha un roster fenomenale di mostriciattoli e sperimenta con una gamma di idee di cui la serie ha enormemente beneficiato negli anni successivi. Inoltre, Sole e Luna sono invecchia estremamente bene.

6. Pokémon Ultrasole e Ultraluna —

Ultrasole e Ultraluna sono fondamentalmente Sole e Luna, ma migliori. Le Ultracreature sono fantastiche, il Team Rainbow Rocket è ancora un’idea assurda nel senso più buono possibile e, in generale, hanno una versione leggermente più vissuta di Alola. Se vi sono piaciuti Sole e Luna, amerete Ultrasole e Ultraluna. Se non vi sono piaciuti Sole e Luna… beh, potrebbero piacervi lo stesso: sono davvero ottimi titoli e dovreste giocarli.

5. Pokémon Oro e Argento —

Johto ha qualcosa di speciale. Con Pokémon come Tyranitar, Heracross, Scizor, Houndoom, Typhlosion e altri ancora, questa regione ha tranquillamente il migliore schieramento di mostriciattoli di qualunque generazione. La storia è un po’ strana, per non dire che quasi non esiste, ma c’è poco da lamentarsi quando l’ambientazione di un gioco è così buona. 16 palestre? Due leghe Pokémon? Blaine che decide di vivere all’interno di un vulcano? Oro e Argento ci sono andati giù pesante. In termini di cose da fare in uno o due giochi Pokémon, c’è davvero poco in grado di competere con la seconda generazione.

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4. Pokemon Platino —

Platino è la ragione per cui Diamante Lucente e Perla Splendente sembrano così deludenti. Diamante e Perla hanno posizioni ovviamente superiori in questa lista rispetto ai loro remake, ma nessuno dei due riesce neppure a sfiorare l’eccellenza di Platino. Al di là di migliaia di miglioramenti alla qualità della vita, del roster di Pokémon molto migliore e della nuova sezione postgame, Platino sa di “premium” a confronto con i suoi predecessori. Inoltre, comprende cosa rendeva Sinnoh così intrigante. Personaggi come Camilla hanno più tempo per splendere, mentre la regione stessa è una gioia assoluta da esplorare. Non è un’iperbole dire che il miglior modo per godersi Sinnoh nel 2022 non è giocare i giochi che sono usciti una manciata di mesi fa.

3. Pokemon Cristallo —

La medaglia di bronzo va a Pokémon Cristallo, un gioco ancora meraviglioso da qualunque punto di vista nonostante sia uscito oltre 20 anni fa. È per Oro e Argento ciò che Platino è per Diamante e Perla: un’edizione migliorata di una generazione numerata, lanciata all’interno della stessa finestra generazionale. Suona più complicato di quanto non lo sia davvero. Come le altre edizioni migliorate dei giochi Pokémon – tutte e quattro sono ottime – la missione di Cristallo è prendere quello che era uscito in precedenza e reinventarlo con update alla qualità della vita, una migliore distribuzione delle esclusive per ciascuna versione e un numero variabile di cambiamenti alla storia generale. Fondamentalmente, ha gli stessi meriti menzionati per Oro e Argento poche righe fa, ma un RPG nel complesso molto più fluido e solido.

2. Pokemon Smeraldo —

Rubino e Zaffiro sono grandiosi, ma nessun capitolo ambientato a Hoenn può essere paragonato a Smeraldo. Essendo un’altra edizione migliorata, Smeraldo non porta soltanto una serie di miglioramenti minori alla chiarezza e alla coesione dell’esperienza. Al contrario, quello che gli riesce meglio è l’integrazione del Parco Lotta, un’immensa area postgame piena di sfide e tornei che ti tengono impegnati per dozzine di ore dopo aver visto i titoli di coda.

1. Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver —

Usciti nel 2009, questi titoli sono stati il meglio che Pokémon abbia avuto da offrire per quasi 15 anni. Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver immortalano quello a cui dovrebbero puntare dei remake di alto livello: sono uno stiloso omaggio al loro materiale di origine, di cui riconoscono le caratteristiche che li rendevano unici senza avere troppa paura di modernizzarli. Questi giochi Pokémon hanno senza dubbio tanti limiti, ma sono esattamente quello che dovrebbero essere: nuove versioni progettate per portare nel futuro giochi vecchi. Quando si parla della necessità di fare preservazione nell’industria dei videogiochi, HeartGold e SoulSilver dovrebbero essere trattati come lo standard a cui puntare. Dovrebbero stare davvero in un museo.

Scritto da Cian Maher per GLHF.