Inter, tutti i numeri per sperare nella rimonta scudetto

Nonostante il ritardo dalla coppia di testa, i nerazzurri guidano quasi tutti gli indicatori offensivi dopo le prime 12 giornate di campionato

Non si vive solo di numeri, per carità. Ma questi, dopo quasi un terzo di campionato alle spalle, possono quantomeno fornire importanti indicazioni per comprendere dove si sta andando e dove si vuole andare. Nel caso dell’Inter, oltre a confermare le ambizioni imposte dal tricolore cucito sul petto, rivelano il doppio volto di questa prima parte di stagione: se da un lato i nerazzurri si trovano costretti a inseguire, con un ritardo di sette lunghezze in classifica rispetto a Napoli e Milan, risultano primi in quasi tutti i fondamentali offensivi. Lo dicono le statistiche rilevate sinora dalla Lega Calcio, che vedono la squadra di Inzaghi guidare tutte le classifiche relative a gol, tiri, assist e cross. Numeri che certificano la bontà del lavoro di Inzaghi e alimentano le speranze di rimonta.

GOL E PARTECIPAZIONE

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Della facilità di andare a segno si è già parlato, sottolineando come l’Inter stia mantenendo un ritmo simile a quelli di corazzate come Bayern, City e Liverpool. L’attacco di Inzaghi è il più prolifico della serie A grazie a 29 centri, tre in più rispetto ai “cugini” rossoneri, ma la truppa di Inzaghi guida anche la classifica degli assist (20 in tutto, due in più della Lazio), quella dei cross (90, quasi il doppio di quelli tentati dal Napoli a quota 51), e quella dei tiri in porta (67). I nerazzurri sono i più precisi dell’intero lotto al momento di concludere, anche se i giallorossi guidano con ampio margine nel computo dei tentativi totali (222 a 183). Prima per quantità di reti realizzate di testa (8), la truppa di Inzaghi si conferma anche la miglior cooperativa del gol: nessuna squadra è andata a segno con più giocatori diversi (15) e nessuno ha realizzato più reti grazie ai subentrati a partita in corso (7).

IL NEO

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I nerazzurri sono invece al quarto posto per distanza percorsa fino ad ora con 109 chilometri totali contro i 112 della Lazio (prima), ma rispettivamente cinque e sei in più rispetto a Milan e Napoli. Che però al momento corrono decisamente più spedite in classifica, complice una continuità che all’Inter è qualche volta venuta meno. Il ritardo in classifica dalla coppia di testa è infatti figlio di qualche punto di troppo lasciato per strada. Per colmare il distacco, Inzaghi dovrà capire cosa esattamente si inceppi di tanto in tanto e c’è un dettaglio che forse indicativo: in tutte e cinque le sfide in cui i nerazzurri hanno perso punti (contro Sampdoria, Atalanta, Lazio, Juventus e Milan) sono stati i primi ad andare a segno, peraltro sempre entro i primi 20’. Contro i bergamaschi il gol più rapido, al 5’, contro i blucerchiati il più “tardivo”, al 18’. Peccato che dopo sia sempre arrivata la rimonta avversaria, seppur in circostanze controverse (dall’infortunio di Sensi nel finale contro la Samp fino al ribaltone biancoceleste nel polemico finale all’Olimpico). La ritrovata solidità difensiva dopo il k.o. contro la Lazio è stato un primo passo avanti, ma Inzaghi sa di dover correggere ancora qualche meccanismo. I numeri, nel frattempo, fanno comunque ben sperare.