Juve, caso plusvalenze: procura nomina consulente per i bilanci

Tre anni di bilanci e relazioni contabili da passare al setaccio. L’inchiesta della procura di Torino sui movimenti di mercato e la gestione economica della Juventus si sta concentrando sull’analisi della documentazione sequestrata dalla Guardia di finanza. I pm titolari dell’inchiesta Bendoni Santoriello e l’aggiunto Gianolio intendono affidare al consulente della Procura Enrico Stasi la comparazione tra le relazioni ufficiali della società e le carte in loro possesso,  per verificare eventuali omissioni o distorsioni. 

Tempi più lunghi 

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I tempi dell’indagine si allungano, altri filoni si aprono con il potenziale coinvolgimento di soggetti diversi dalla Juventus. Le ipotesi di reato sono: “false comunicazioni di società quotate” ed “emissione di fatture per operazioni inesistenti”. Al centro dell’attenzione dei magistrati ci sono le plusvalenze e i pagamenti ad agenti e intermediari negli ultimi tre anni. Dopo aver ascoltato Cherubini, Arrivabene e il segrerario Morganti, gli interrogatori si sono fermati perché due dei sei indagati, Stefano Bertola e Marco Re, ex responsabili finanziari della Juventus, dopo la richiesta di comparire davanti ai magistrati non si sono presentati, come loro diritto. Scelta comunicata ai pm dall’avvocato Chiappero.  La Juventus difesa dall’avvocato Bellacosa ha indicato da tempo Cesare Gabasio a capo degli affari legali del club come legale rappresentante, nell’ambito della chiamata in responsabilità come persona giuridica. Per questo ruolo, non potrà essere ascoltato dai pm come testimone. 

Altri club coinvolti 

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L’illecito fiscale al momento è contestato nella misura in cui gli scambi di mercato avrebbero permesso ad altre società di abbattere illecitamente la base imponibile. Tutto porta a indicare che siamo solo all’inizio di questo filone, che con ogni probabilità non riguarderà solo la Juventus. Soltanto quando sarà chiusa l’indagine allora le carte del tribunale di Torino potranno poi passare alla procura della Figc aprendo il fronte della giustizia sportiva.