Lazio, l’occasione di Muriqi: contro il Bologna sarà titolare

Per biancocelesti la punta ha rappresentato un investimento importante (quasi 20 milioni) fino a questo punto non ripagato: 41 presenze e solo 2 gol realizzati. Senza l’infortunato Immobile, domani Sarri concederà al kosovaro una chance

La soluzione (se si potesse) sarebbe di farlo scendere in campo con la maglia del Kosovo anziché con quella della Lazio. Sì, perché Vedat Muriqi, quando gioca con la sua nazionale, si trasforma e diventa quel cecchino implacabile che era ai tempi del Fenerbahce e che non è mia stato (almeno finora) con la Lazio. Appena 2 gol (curiosamente entrambi all’Atalanta, uno in campionato e uno in Coppa Italia) in 41 partite giocate con la maglia biancoceleste tra la scorsa stagione e quella appena iniziata, nella quale è ancora a secco. Ma è a secco solo con la Lazio, perché con la rappresentativa del suo Paese ha invece già realizzato 2 gol nelle tre partite giocate a settembre (contro Georgia e Grecia le sue marcature). Ed ha così portato a 17 (in 33 presenze) il totale delle reti realizzate con il Kosovo. Un rendimento che – se avesse anche nella Lazio – lo renderebbe una più che valida alternativa ad Immobile, mentre finora non è stato così. Al punto che anche giovedì Sarri ha deciso di far giocare titolare in Europa League l’azzurro, con il risultato che poi Immobile si è infortunato.

Nuova occasione

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Lo stop di Ciro costringerà ora il tecnico a puntare sul kosovaro, che domani a Bologna sarà schierato al centro dell’attacco. Sarà la sua prima partita da titolare in questa stagione. Finora è stato impiegato in sette gare sulle otto disputate tra campionato e coppa dalla Lazio, ma sempre e solo per spezzoni di gara. La possibilità di giocarne una dall’inizio è ovviamente un’occasione importante per il giocatore arrivato dal Fenerbahce, l’ennesima di un’avventura biancoceleste che è stata fin qui molto avara di soddisfazioni. “L’anno scorso ho avuto una serie di problemi, a cominciare dal covid che mi ha impedito di svolgere la preparazione come avrei voluto. E poi non è stato facile inserirsi in una squadra collaudata, che giocava insieme da cinque anni. Quest’anno spero che le cose vadano diversamente e mi impegnerò al massimo affinché ciò accada”. Così Muriqi qualche settimana fa. Al Dall’Ara, giocando titolare, avrà l’opportunità di trasformare le parole in fatti concreti.

Scalta rischiosa

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Se lo augura Sarri e lo spera soprattutto la società che nel 2020 ha speso quasi 20 milioni per strapparlo al Fenerbahce (secondo investimento più consistente dell’era Lotito). Società che quest’estate ha deciso di tenere il giocatore kosovaro piuttosto che mandarlo in prestito da qualche altra parte (in Turchia lo avrebbero ripreso volentieri). È stato invece ceduto Caicedo, l’altra punta centrale, perché nel 4-3-3 di Sarri (come da richieste dello stesso allenatore) bastavano due attaccanti centrali. Il problema è che se il rendimento di Muriqi dovesse continuare ad essere deludente si imporrebbero nuove riflessioni in vista della sessione di mercato di gennaio. A Muriqi potrebbe far bene cambiare aria per ritrovare motivazioni e convinzioni e alla Lazio potrebbe far comodo avere un’altra alternativa Immobile. Ma per ora sono discorsi prematuri. Muriqi vuole dimostrare di essere da Lazio. E il match di domani a Bologna è la prima grande occasione che ha a disposizione quest’anno per dimostrarlo.