le parole chiave del 2022 dei videogiochi

Quali saranno i trend del 2022 nel campo dei videogiochi? Ecco le principali e, occhio, alcune potrebbero sorprendervi…

Bob Dylan cantava: “the times are a-changing”. E quello era nel 1964, immaginatevi come reagirebbe davanti agli NFT! L’industria dei videogiochi ha assistito ad una rapida crescita nel 2021 e Mark Zuckerberg ora vuole che tutti si trasferiscano in un Vanilla Sky di sua creazione. C’è chi sta provando a vendere disegni di scimmie per centinaia di migliaia di dollari. E la lista di stramberie successe lo scorso anno potrebbe andare avanti e avanti…

Prevedendo il 2022 dei videogiochi —

Ma, fintanto che i videogiochi resteranno fondamentalmente quello che sono sempre stato, ci sarà sempre un senso in tutto questo. Ci sarà sempre da sparare a qualcuno e da salire di livello. E ci sono anche degli specifici trend che conferiranno all’industria del gaming una nuova e maggiore complessità nel 2022. Ecco quali sono.

Single-player —

A The Game Awards 2021 sono stati annunciati tanti nuovi giochi single-player. Alan Wake 2 sarà un’esperienza survival horror, al pari di Slitterhead, dal creatore di Silent Hill Keiichiro Toyama. Quantic Dream sta facendo un gioco di Star Wars e Hellblade sta per ricevere un sequel. Il gioco più atteso del 2022 è probabilmente il titolo single-player di esplorazione spaziale firmato Bethesda, Starfield.

Tutto questo qualche anno dopo, ricorderete, le dichiarazioni di EA secondo cui i giochi single-player lineari sarebbero morti, in seguito alle quali l’editore nordamericano chiuse Visceral Games. Alla fine, a quanto pare, c’è spazio sia per Fortnite che per dozzine di altre esperienze solitarie di alta qualità nello stesso mercato.

Supereroi —

L’inizio di tutto è stato l’annuncio che Eidos Montreal, lo studio di Deus Ex, stava lavorando a Guardians of the Galaxy invece di, beh, un altro Deus Ex. Poi sono arrivati Wonder Woman, Wolverine, Gotham Knights, Spider-Man 2 e Suicide Squad: Kill the Justice League. Il messaggio è chiaro: ai detentori dei diritti di questi giganti del box office non importa se non vi piacciono i crossover tra film e videogiochi, vogliono una fetta della torta nel 2022 e basta.

NFT —

Non è soltanto un DLC con un elmetto, dice Ubisoft. È un NFT creato artigianalmente! È un collezionabile digitale unico che, sì, potrebbe sembrare e funzionare nello stesso modo dei DLC cosmetici che avete comprato per anni nei videogiochi. Ma, guardate, c’è un codice seriale. Questo significa che vale – ooh, probabilmente migliaia di euro. Potete scambiarlo con altri appassionati di elmetti di Ghost Recon creati artigianalmente o semplicemente indossarli in-game e sorprendere tutti gli altri giocatori che si avvicineranno abbastanza da vedere quel codice seriale.

2022

I giocatori hanno lasciato così tanti “non mi piace” al trailer di Quartz che Ubisoft ha dovuto farlo sparire dal proprio account, ma c’è chi l’ha riuploadato di nuovo. Ricordate: questa è la stessa reazione dei giocatori di fronte alla prima ondata di microtransazioni. E questo non ha fermato l’industria dall’adottarle come uno standard.

I giochi casual —

Le entrate tradizionali del gaming (le copie dei titoli per PC e console, e le microtransazioni che ci acquistate) sono responsabili di appena un terzo della spesa in videogiochi nella maggior parte dei paesi. L’altro 60% circa proviene dalle app dedicate al social e al casual gaming. In sintesi, chi gioca con un controller o con mouse e tastiera nelle mani è un dinosauro dei videogiochi. Se non sapete interagire con i videogiochi facendo swipe sul touchscreen, siete dei boomer. Il futuro è un’orizzonte senza fine di fattorie cartoonesche, controllate dagli schermi dei telefoni sparsi per il mondo, dove ogni appezzamento di terra sta generando in qualche modo NFT.

Abbonamenti —

Netflix dei videogiochi. La terra promessa dei videogiochi da almeno cinque anni. Un abbonamento che permetta di accedere ad una grande libreria di giochi, anziché dover pagare per ciascun titolo individualmente. Qualche ostacolo si è messo di mezzo nel processo di adozione di massa di questo concetto: primo, tanti hanno già speso di più sulle loro librerie di Steam che nei loro mutui, secondo, i grandi publisher sono troppo impegnati a flexare i muscoli nelle loro pagine su Steam per considerare di collaborare alla creazione di una simile libreria.

Xbox Game Pass

Recentemente, però, Microsoft è riuscita a far funzionare questa idea. Xbox Game Pass ha circa 18 milioni di abbonati adesso e offre un numero crescente di blockbuster, sia per PC che per Xbox Series X|S, fin dal giorno del lancio. Un po’ come un Netflix dei videogiochi. Nel mentre, Nvidia ha GeForce Now, un abbonamento con l’incentivo aggiuntivo dei giochi che girano su schede grafiche RTX 3080 nei datacenter del gigante delle GPU e vengono poi riprodotte in streaming su qualunque dispositivo. Il tutto con un livello di qualità e di latenza impressionanti. È come Netflix, ma per i videogiochi.

Il cloud —

Parlando di GeForce Now, il prossimo anno dovrà davvero far vedere ciò di cui è capace per spingere i giocatori a liberarsi dei loro PC desktop e ricorrere solo allo streaming su uno schermo o una TV. Del resto, grazie ai “minatori” che si accaparrano tutte le unità e fanno salire i prezzi a cifre stellari, buona fortuna ad accaparrarvi una 3080…

Come altri trend che dovranno ingranare nel 2022, questo è uno che gira da anni, ma sembra finalmente che ci siano la base tecnologica e il pubblico giusti per lasciare finalmente il segno. E, fan del PC, questa non è una brutta notizia: un pubblico più ampio di gamer che giocano ad impostazioni massime su PC (anche se in datacenter) significa che più sviluppatori spingeranno ancora più in alto la qualità grafica.

Remaster e remake —

L’umile passato dei giocatori ha raggiunto un livello di maturità tale che il suo catalogo può essere aggiornato, preservato, rifatto da zero e reimmaginato. È un gioco pericoloso mettere mano ai ricordi d’infanzia ma, come dimostrano studi quali Nightdive (lo sviluppatore dietro il superlativo remaster di Quake), un tocco leggero fa spesso molto più di remake completi.

2022

C’è un remaster di Kingpin in arrivo nel 2022 e persino uno, anche se un po’ più soft, di Life is Strange. Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, Blade Runner, Gothic, Star Wars: Knights of the Old Republic, Dead Space, Splinter Cell e addirittura The Stanley Parable stanno tutti per ricevere dei lifting di qualche tipo. È una pratica sempre più comune e, avete indovinato, la libreria dei potenziali candidati si fa sempre più ampia mano a mano che passano gli anni.

Blockchain —

Si può dire tranquillamente che questo trend andrà ben oltre il regno del gaming ma non c’è dubbio che le blockchain – altrimenti note come banche inquietantemente decentralizzate – siano già una presenza crescente nell’industria. F1 Delta Time, con tanto di branding ufficiale della F1, consente ad esempio di collegare un account al proprio crypto waller e guadagnare ethereum attraverso attività in-game. I videogiochi ne hanno fatta di strada dai DLC con le armature per i cavalli, eh?

Scritto da Phil Iwaniuk per GLHF