«Lui il più forte al mondo»

Matteo Berrettini dice addio ai sogni di gloria. Ancora troppo forte Novak Djokovic per l’azzurro che si arrende nei quarti di finale degli Open Usa 5-7 6-2 6-2 6-3 in 3h 26′ di gioco intenso. «Non ho mai provato qualcosa di simile. Due anni fa con Nadal fu diverso, anche perché essendo in semifinale ero più stanco. Oggi stavo bene, ma non sono riuscito a tenere il livello di Djokovic per tutta la partita», ha detto Berrettini alla fine del match rendendo omaggio a Djokovic. «Ho giocato bene ma oggi si è visto perché è il più forte al mondo: non importa come stai giocando, lui fa semplicemente meglio. Per quanto potessi giocare bene, lui ha continuato ad alzare il livello e ha fatto meglio. Ha meritato la vittoria, ho visto le statistiche: fanno impressione».

 

 

Matteo, dopo la finale a Wimbledon del luglio scorso, persa proprio contro il serbo numero 1 del mondo, era volato a New York per la prova finale del Grande Slam di tennis con grandi speranze. Dopo quattro vittorie e un ottimo torneo ha trovato sulla sua strada troppo presto Djokovic. Ha fatto sognare gli appassionati nella notte italiana, giocando un set perfetto, il primo, vinto 7-5. Poi, l’incredibile condizione atletica del serbo ha prevalso e il match è girato dalla parte del serbo. Per Berrettini, che da lunedì sarà numero 7 del mondo, secondo giocatore italiano di sempre a riuscirci (come Barazzutti), avvicinando Panatta che è stato n.4 nell’agosto 1976, si tratta della terza sconfitta in pochi mesi contro Djokovic. Aveva lottato in quattro set al Roland Garros di Parigi nei quarti; aveva lottato in finale a Wimbledon per altri quattro set; esce sconfitto tra gli applausi agli Us Open, con la certezza che il livello del serbo è sempre più vicino e raggiungibile.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Settembre 2021, 10:30



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