Milan-Liverpool, la formazione di Pioli: torna Ibra, c’è kalulu

Contro la Salernitana i rossoneri hanno risparmiato energie importanti. Diaz dietro Zlatan, Tonali-Kessie al centro, Messias insidia Saelemaekers

Non si può dire che il prologo alla Champions sia filato via del tutto liscio, perché l’ennesimo guaio fisico che ha colpito il Milan – lo stiramento all’adduttore di Pellegri – ha gettato un’ombra anche sulla vittoria di ieri pomeriggio. Ma osservandola dal punto di vista del dispendio energetico, Pioli non poteva chiedere di meglio. Ha fatto le rotazioni che aveva in mente (anche se ha dovuto tamponare in maniera fantasiosa il k.o. di Pellegri), ha salvaguardato del tutto Ibrahimovic, e chi è sceso in campo ha avuto il raro privilegio di non essere costretto a pigiare del tutto sull’acceleratore. Contro questa Salernitana è bastato il minimo indispensabile in termini calorici per vincere e questa è la notizia migliore possibile in vista del Liverpool.

Niente calcoli

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Una sfida che ovviamente costringerà il Milan a un consumo energetico totale, nella testa e nelle gambe. Perché questa è l’ultima chiamata per restare in prima classe sul treno europeo e perché il Liverpool gioca a ritmi infernali. Quale undici ha in mente Pioli per provare a piegare i Reds? Il grosso è fatto, con un paio di dubbi. Partiamo dalla difesa: tre giocatori sono scontati, ovvero Tomori, Romagnoli ed Hernandez. Può essere legittimo farsi una domanda sulla destra: Florenzi o Kalulu? Da un lato la grande esperienza, che in partite del genere (non va sottovalutata l’assenza di Kjaer sotto questo aspetto) è fondamentale. Dall’altra la sfacciataggine dei 21 anni, perché Kalulu è uno che va. Che si infila volentieri, quando c’è la possibilità, senza farsi troppe domande. E questa è una partita in cui il Milan non può fare calcoli. Non può gestirla. Va vinta e basta. Ecco perché al momento il francese è favorito sull’ex romanista.

Occhio a Rafa

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In mediana non ci sono dubbi di sorta. Lo schermo davanti alla difesa sarà composto da Tonali, preservato con la Salernitana (14’ in campo) e da Kessie. Franck ieri di minuti ne ha fatti 80, ma diciamo che non è tipo da formalizzarsi se occorre fare gli straordinari. Sulla trequarti al centro ci sarà Diaz, protagonista di una crescita molto confortante nelle ultime uscite. Come ad Anfield, saranno decisivi i suoi movimenti fra le linee per scardinare la fase difensiva inglese. A sinistra ovviamente il nome è quello di Leao, se la botta di cui parlava ieri Pioli non avrà conseguenze nefaste. Non parrebbe nulla di grave, ma è una situazione comunque da monitorare. A destra c’è l’altro dubbio: Saelemaekers o Messias? A basarsi soltanto sulle ultime rotazioni il nome giusto sarebbe quello del brasiliano, che ha il piede molto caldo, ma attenzione agli equilibri di squadra: con Junior sarebbe una squadra a trazione molto anteriore, con tutti i rischi del caso. Inoltre Saelemaekers è reduce da un’ottima prova in campionato. Ecco perché potrebbe spuntarla lui. Al centro dell’attacco ovviamente nessun dubbio: spazio a totem Ibra, a caccia di un gol che lo farebbe diventare il marcatore più anziano nella storia della Champions.