Perché John Madden è stato importante per i videogiochi, ed ecco i migliori

Si è spento a 85 anni John Madden, una delle più grandi leggende nella storia dello sport, ma anche della televisione e dei videogiochi. Ecco perché sarà ricordato.

La morte di John Madden accende i riflettori su una figura popolarissima negli Stati Uniti ma, per logiche di passioni sportive, molto meno oltreoceano. L’allenatore e commentatore ha segnato la storia del football americano, una disciplina che in Italia è coltivata da un numero relativamente ristretto rispetto a calcio e pochissimi altri selezionati, ed è per questo che tutto sommato la sua fama dalle nostre parti è sempre stata limitata. Ma quel poco che è stato conosciuto lo deve sicuramente alla serie di videogiochi EA Sports Madden NFL, su cui ha prima messo la firma e poi la faccia, che – pur poco praticati fuori dagli Stati Uniti – lo ha reso se non altro un nome familiare in tutto il globo.

Il ruolo nella TV —

Dell’importanza sportiva si è discusso e si discuterà negli anni, ma Madden, che si è spento stanotte a 85 anni, ha lasciato un marchio indelebile nel modo di fare televisione che conosciamo oggi e anche sul gaming. La figura del commentatore che spiega tattiche e movimenti si deve a lui e al suo esordio dirompente nel 1979 in queste vesti. Lo fece con tanto di rudimentali lavagnette e illustrazioni come se fosse ancora in panchina, in un mondo relativamente a digiuno al riguardo o comunque non intenzionato a scendere troppo in dettagli ritenuti forse noiosi per il pubblico. Hanno fatto la storia pure le sue esclamazioni di stupore e colorite per sottolineare un gesto atletico importante, cose molto rara per quei tempi più ingessati. Se in panchina vinse il Super Bowl, il lavoro in televisione gli valse 16 Emmy come “sportscaster” e collaborazioni su tutti e quattro i principali network americani in trent’anni di carriera.

La storia dietro i videogiochi —

Madden ha prestato le sue fattezze a pubblicità di birre, accessori, persino spray per i funghi dei piedi, come racconta il Wall Street Journal in un approfondimento pubblicato in concomitanza con la scomparsa di questa leggenda. Ovviamente, però, il rapporto più duraturo è dovuto al “suo più famoso endorsement”, ovvero “la serie di videogiochi EA Sports che porta il suo nome”. “Quando Madden fu avvicinato dai dirigenti di EA Sports per un gioco di football nel 1984”, racconta il WSJ, “lui aveva pensato alla serie come ad uno strumento educativo. Richiese di dare il suo input nel processo creativo e voleva che fosse il più realistico possibile. Rispettare i suoi requisiti richiese tempo – la prima edizione di ‘John Madden Football’ non fu pubblicata prima del 1988 – ma il risultato fu uno dei giochi di sport più popolari di tutti i tempi”. Al 2020, la serie ha venduto 130 milioni di copie, uno dei successi più roboanti nella storia del gaming. Ma quali sono i migliori videogiochi della serie? 

5. Madden 99 —

I videogiochi a marchio Madden sarebbero troppo pochi persino per una top 10, ma è possibile inquadrarne, nei tantissimi realizzati con EA Sports, almeno cinque che hanno significato qualcosa di davvero importante per il marchio. Alcuni potrebbero essere sorpresi dal vedere questo capitolo così in alto nella lista, specialmente a confronto con titoli come Madden 06 e 2002/2003. Ad ogni modo, questo è stato la genesi di tutto ciò che ha reso grande Madden negli anni a venire: è stato il primo anno in cui ha esordito la modalità Franchise. Da allora è stato superato da giochi più profondi e dalla grafica migliore ma è impossibile immaginare i momenti migliori della saga senza Madden 99.

4. Madden 08 —

Madden 08 ha dato ai giocatori un nuovo sistema di animazioni per un gioco più dinamico, una meccanica della resistenza ricalibrata per condizioni più realistiche in campo e le cosiddette “Weapons”, che facevano spiccare di più le stelle. Questo capitolo ha introdotto anche la modalità Superstar più profonda mai fatta, che, insieme alle novità di cui sopra, l’ha reso una grande esperienza a 360 gradi.

3. Madden 07 —

Come sarebbe stato per Madden 06, in questo caso si parla solo delle versioni per GameCube, PS2 e Xbox di Madden 07. Il popolare Truck Stick del capitolo precedente fu reso ancora più letale con l’Highlight Stick, che diede ai giocatori più agili una maggiore capacità di “sgusciare”. La funzionalità Lead Blocker Control non cambiò le regole del gioco ma diede agli utenti più possibilità di impostare le linee per le loro rincorse all’indietro. E la modalità Franchise fu più completa che mai. Un pacchetto completo da cima a fondo.

2. Madden 2005 —

Quando si parla del meglio della serie Madden, due giochi spiccano chiaramente rispetto a tutti gli altri. Forse è perché la competizione tra EA e 2K (che pure ambirebbe ad entrare nel calcio, ora) raggiunse in quegli anni il punto più alto, ma Madden 2005 è semplicemente uno dei migliori giochi di football mai fatti. La presentazione nella modalità Franchise non ha eguali, con componenti come il Tony Bruno Show che ti facevano sentire davvero al comando di una franchigia NFL. Inoltre, questo capitolo introdusse l’Hit Stick per dare ai giocatori difensivi un’arma letale da usare in campo aperto – un’arma che viene usata ancora oggi.

madden

1. Madden 2004 —

Molti ricordano Madden 2004 perché Michael Vick era esageratamente forte. I suoi poteri soprannaturali non erano l’unica cosa degna di venire ricordata negli anni, però. Il capitolo 2004 vide l’introduzione della modalità Owner, che portò la modalità Franchise ad un livello tutto nuovo. Grazie a questa novità, i giocatori potevano controllare ogni aspetto della franchigia, dallo staff di allenatori al prezzo degli hot dog nel proprio stadio. Era un livello di profondità che pochi altri videogiochi hanno raggiunto mai nella storia, e uno che ha lasciato il segno su tutti i fan del football videoludico.

In collaborazione con Ricky Frech per GLHF