Spinazzola, i tempi di recupero: ‘A novembre potrei essere pronto per il rientro’

Dopo la rottura del tendine d’Achille agli Europei, il giallorosso si avvicina al ritorno sui campi: “Settimana dopo settimana miglioro, sono felicissimo di come sta andando”

Un mese, forse un mese e mezzo, ma ormai il peggio è alle spalle. Leonardo Spinazzola lo spiega a margine dell’evento “Omaggio allo sport tricolore”, in Senato dove, con il presidente federale Gravina, rappresenta la Nazionale campione d’Europa: “Non so ancora quando tornerò, ma settimana dopo settimana miglioro. Sono felicissimo di come sta andando. Avevo detto novembre, ce la potrei fare”.

Mourinho, che dopo la rottura del tendine a luglio agli Europei non lo ha mai potuto avere a disposizione, lo aspetta a braccia aperte: “Anche io – ammette Spinazzola – mi sto aspettando molto”. Per adesso ha ripreso a correre, i compagni lo immortalano mentre va sul tapis roulant e gli manca solo l’ultimo step, quello decisivo: il lavoro in campo.

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ricordi

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Anche perché, oltre alla Roma, lo aspetta anche la Nazionale: “Non smetterò mai di ringraziare tutto il gruppo, la squadra, lo staff, ho ricevuto gesti incredibili. Era meglio non riceverli – dice col sorriso Spinazzola -, ma nella sfortuna sono stato fortunato ad avere questi compagni e la mia famiglia che mi hanno riempito di gesti bellissimi”. Ricordi che Spinazzola, uno degli uomini immagine di questi Europei (ha partecipato a molte trasmissioni tv, ha scritto un libro, ha detto sì a molti eventi e a molti altri ha detto di no per non perdere giorni di allenamento), non vuole cancellare, ma ora è tempo di guardare avanti. Manca poco e poi, per lui, sarà di nuovo calcio. Anche perché, al netto dell’ottimismo, restare fuori non è facile. Soprattutto alla vigilia di partite come quella di domani contro la Juventus, in cui sarebbe stato l’ex di turno.